Colf

colf

Spesso si crede, erroneamente, che il lavoro domestico, ovvero la cura della casa, sia appannaggio di chiunque, al netto delle proprie capacità professionali, vi si cimenti.

L’esperienza e le necessità di chi si avvalga della professionalità di una colf smentiscono questa convinzione, che tende ad alimentare una idea poco professionale di questa categoria lavorativa, a cui va restituita l’importanza che merita.

Non ci si può improvvisare una brava colf: solo una competenza maturata in anni di prestazioni non discontinue e nei giusti contesti può realmente garantire uno standard qualitativo adeguato.

E’ per questo che per noi di Tata Doc non è sufficiente che si sia state donne di casa o casalinghe a tempo parziale per potersi candidare al ruolo di colf: accedono ai nostri database i curriculum che presentano esperienze lavorative di rilievo, con relative referenze certificabili.

Riteniamo che la complessità della mansione richieda innanzitutto un alto standard morale, versatilità (sapersi destreggiare con competenza dallo stiro al guardaroba, dalla cucina alla pulizia), meticolosità, autonomia gestionale dei compiti affidati, ma soprattutto amore per questo lavoro, che è, in ultima analisi, amore e rispetto per la casa a 360 gradi.

Certamente, come spesso ripetiamo con i nostri Clienti, ciascuno di noi esige una metodologia e dei parametri qualitativi improntati alle proprie abitudini.

Ebbene, ciò fortifica ancor più la tesi che solo una spiccata attitudine al ruolo, comprovata da un’esperienza rilevante, possa far sì che di volta in volta, a seconda dei bisogni soggettivi delle famiglie, ci si sappia adeguare alle loro necessità, onde soddisfarle pienamente.